{"id":4622,"date":"2024-11-19T14:31:58","date_gmt":"2024-11-19T13:31:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.apgpsicoterapia.it\/?p=4622"},"modified":"2024-11-19T14:31:58","modified_gmt":"2024-11-19T13:31:58","slug":"inconsapevolmente-dolore-non-pensabile-e-violenza-lio-inconsapevole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.apgpsicoterapia.it\/2024\/11\/inconsapevolmente-dolore-non-pensabile-e-violenza-lio-inconsapevole\/","title":{"rendered":"\u201cInconsapevolmente\u201d dolore non pensabile e violenza – l\u2019io inconsapevole"},"content":{"rendered":"
Relatori Aula Magna Ospedale Civico, 6900 Lugano<\/p>\n \u201cI giovani, anche se non sempre ne sono consci, stanno male. E non per le solite crisi esistenziali che caratterizzano la giovinezza, ma perch\u00e9 un ospite inquietante, il nichilismo, si aggira tra loro, penetra nei loro sentimenti, confonde i loro pensieri, cancella prospettive e orizzonti, fiacca la loro anima, intristisce le passioni rendendole esangui\u201d. Cos\u00ec denuncia Galimberti nel suo libro \u201cl\u2019Ospite Inquietante\u201d. Scritto nel 2007 e pi\u00f9 che mai attuale, il libro si occupa della sofferenza adolescenziale nel tempo contemporaneo della tecnica. L\u2019ospite inquietante \u00e8 il nulla che li pervade rendendo il presente l\u2019Assoluto da vivere, in ogni forma possibile, con assoluta intensit\u00e0. Una intensit\u00e0 che \u00e8 per\u00f2 priva di gioia e invece capace di annullare l\u2019angoscia. Non sono in grado, i nostri adolescenti, di descrivere i sentimenti che caratterizzano il loro malessere perch\u00e9 l\u2019analfabetismo emotivo non consente loro di identificarli e nominarli. Galimberti nomina questo ospite inatteso che alberga nel mondo interno dei giovani e lo chiama nichilismo. Ovvero mancanza di un fine, di possibili risposte ai perch\u00e9. I valori perdono ogni valore. Quindi il futuro e il presente perdono valore. Questa sofferenza non \u00e8 la causa, ma la conseguenza di un\u2019implosione culturale di cui i giovani, sono le prime vittime. La deriva tecnologica, inoltre, modifica in modo radicale il modo di pensare, trasformando la rappresentazione stessa del pensiero che da analogico, sequenziale, strutturato diviene vago, globale, \u201cchiuso\u201d nella simultaneit\u00e0 dell\u2019istante. Un dramma che ha una valenza traumatica pervasiva e incontrollabile. Sconvolge i legami denegati per l\u2019importanza che essi hanno nel processo evolutivo degli affetti, della crescita emotiva e cognitiva, della maturazione psichica. Un dramma che \u00e8 un trauma sociale che amplifica i traumi cumulativi o conclamati che i giovani possono subire nel loro ambiente di riferimento. La dissociazione che silenzia il dolore non consente di riconoscere il limite necessario che ci definisce umani e il dolore dissociato e silenziato assume spesso forme agite di violenza auto od eterodiretta. I modelli culturali dominanti costituiscono un setting che colloca l\u2019individuo in un ambito caratterizzato e specifico di quella data epoca in quel determinato periodo storico. Per info: marcoceloria@ticino.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Relatori Nadia Fina e Fulvio Tagliagambe Sabato, 30 novembre 2024 , dalle 10.00 alle 12.30 Aula Magna Ospedale Civico, 6900 Lugano Dolore non pensabile e violenza \u201cI giovani, anche se non sempre ne sono consci, stanno male. E non per le solite crisi esistenziali che caratterizzano la giovinezza, ma perch\u00e9 un ospite inquietante, il nichilismo,<\/p>\n
\nNadia Fina e Fulvio Tagliagambe<\/strong><\/p>\nSabato, 30 novembre 2024 , dalle 10.00 alle 12.30<\/h4>\n
Dolore non pensabile e violenza<\/h3>\n
\nLa relazione cercher\u00e0 di affrontare questa complessa tematica, attraverso la presentazione di brevi vignette cliniche accompagnate da ulteriori spunti riflessivi.<\/p>\nL\u2019Io inconsapevole<\/h3>\n
\nIl contesto politico e sociale, gli indirizzi della tecnologia, i prodotti culturali e i valori di ogni epoca costituiscono quindi la matrice che sottende il pensiero dell\u2019individuo, la materia prima con cui si organizza e si dispone alle modalit\u00e0 di essere e al copione sociale in cui potersi riconoscere e appartenere al proprio tempo.
\nL\u2019 accelerazione dello sviluppo e degli oggetti tecnologici della nostra epoca marca la dittatura di un presente sconnesso dal passato e dal futuro e ingaggia l\u2019io in un continuo aggiornamento di gesti e procedure sempre pi\u00f9 accelerati, in una contrazione del senso del tempo, chiuso nella velocit\u00e0 della dinamica e delle sequenze stimolo-risposta. In questo modo anche il pensiero diventa azione, privato della sua naturale dimensione di latenza, di spazio e tempo di riflessione che antecede l\u2019azione.
\nL\u2019ipertrofia dell\u2019Io e l\u2019ipotrofia del S\u00e9 e dell\u2019area del preconscio sono alla base dello sviluppo delle patologie del narcisismo, della dipendenza e del proliferare dei sintomi a base ansiosa che caratterizzano la nostra epoca.<\/p>\n